Uno sport per tutti

Complice la tv e l’attenzione di quei pochi media che si occupano dell’argomento in maniera costante, la pallavolo è considerata uno sport eminentemente femminile, tanto è vero che anche nelle scuole superiori si tende a far praticare questa disciplina alle studentesse mentre i ragazzi vengono per lo più… mandati a canestro.

La realtà però è che il volley è uno sport equilibrato e adatto sia a maschi che femmine, i cui benefici sono provati a livello fisico e mentale da diversi studi medici.

A seconda dei movimenti effettuati in campo, infatti, la pallavolo mette in gioco muscoli diversi in esercizi cosiddetti aciclici, cioè non ripetuti regolarmente nel corso della partita perché legati all’imprevedibilità dell’azione di gioco, la quale a sua volta dipende dalle traiettorie della palla che passa da una parte all’altra del campo.

Anche l’aspetto psicologico non è da trascurare: infatti esperti nel campo del counseling consigliano la pallavolo a gruppi di persone “difficili”, per esempio giovanissimi che non vanno d’accordo tra loro o hanno problemi in casa, perché lo spirito di collaborazione necessario a ottenere il punto è fondamentale per uno sviluppo armonioso della personalità oltre che di un senso di comunità.

Non è un paese per snelli

Da un punto di vista “visivo”, il luogo comune più frequente quando si pensa alla pallavolo è che sia uno sport adatto solo a “spilungoni” longilinei, mentre basta osservare una partita anche in streaming online per verificare che il ruolo del “martello” è ricoperto da persone decisamente… normali.

E proprio perché i movimenti in gara e negli allenamenti sono vari e molto diversi, anche persone dal fisico non proprio snello possono giovarsi del tipo di attività fisica garantita dal volley.

Basti pensare al leggendario personaggio di Mila e Shiro, Yoghina Yokono, che al di là del suo essere cartone animato ha fin da tempi non sospetti diffuso un messaggio “body positive” ricordando che tutti possono avvicinarsi a questo universo senza alcun imbarazzo. Un altro messaggio di apertura arriva attraverso i secoli dallo stesso fondatore del volleyball, William Morgan, che cercava un’alternativa morbida per far praticare sport anche ad anziani: versatile e inclusivo!